01 aprile 2013
La benedizione Urbi et orbi di papa Francesco, ricordando i più bisognosi "nelle carceri e negli ospedali"
"Cari fratelli e sorelle di Roma e del mondo intero, buona Pasqua! Che grande gioia per me potervi dare questo annuncio: Cristo è risorto! Vorrei che giungesse in ogni casa, in ogni famiglia, specialmente dove c'è più sofferenza, negli ospedali, nelle carceri". Il primo pensiero di Papa Francesco, durante la benedizione Urbi et Orbi al termine della sua prima messa pasquale, è, ancora una volta per gli ultimi, i più deboli e bisognosi.
In semplice abito bianco, al suo fianco il cardinale protodiacono Jean-Louis Tauran e l'arciprete di San Pietro cardinale Angelo Comastri, dalla stessa loggia delle benedizioni da cui si è presentato al mondo il 13 marzo scorso, il successore di Pietro arrivato "quasi dalla fine del mondo", ha scelto queste parole di solidarietà verso i sofferenti per il suo primo messaggio pasquale.
Gesù risorto, ha detto il Santo Padre, significa "che l'amore di Dio è più forte del male e della stessa morte; significa che l'amore di Dio può trasformare la nostra vita, far fiorire quelle zone di deserto che ci sono nel nostro cuore". Un messaggio di speranza, rivolto ad una piazza gremita di fedeli, sotto il sole e piena di fiori colorati.
31 marzo 2013
La risurrezione di Gesù è un fatto storico o un dato di fede?
Ai nostri tempi la storicità della risurrezione di Gesù forma l'oggetto di un complesso e profondo dibattito, perché suscita problemi di carattere filosofico, ermeneutico, linguistico.
Vari esegeti e teologi contemporanei hanno affermato con chiarezza che la risurrezione di Gesù non può essere un fatto storico, perché trascende la storia, in quanto non è verificabile con gli strumenti di questa scienza; essa può essere solo oggetto di fede, senza alcun fondamento razionale (cf. R. Bultmann, G. Ebeling, ecc.).
Altri biblisti tuttavia anche oggi sostengono la storicità della risurrezione di Gesù, non solo perché la scoperta della tomba vuota è un fatto storico, ma anche perché le apparizioni del Risorto sono realmente avvenute: Gesù di Nazaret è stato visto dopo la morte non solo da singoli, ma anche da gruppi di discepoli, i quali hanno reso testimonianza alla sua risurrezione, proclamando che egli è vivo (cf. J. Daniélou, W. Pannenberg, ecc.).
30 marzo 2013
Le multinazionali spingono per la legalizzazione dei matrimoni gay. Perchè? Ma per i soldi, naturalmente
Ecco come sacrificare il matrimonio naturale sull'altare dell'economia: le multinazionali si stanno impegnando per convincere la Corte suprema a dichiarare incostituzionale il Defense of marriage act. Il motivo? Sociale ed economico.
"Trattare in due modi diversi i dipendenti etero ed omosessuali costa troppo e se i secondi vedono riconosciuti i loro diritti sono più contenti e lavorano meglio". Inoltre con un giro d'affari di quasi 10 miliardi di dollari l'anno, il business è assicurato.
Amazon, Apple, Facebook, Twitter, Morgan Staney, Goldman Sachs, Starbucks sono in prima fila perché l’America cambi: si stanno battendo per convincere la Corte suprema a dichiarare incostituzionale il Defense of marriage act (Doma), la legge firmata nel 1996 da Bill Clinton che non riconosce il matrimonio tra persone dello stesso sesso ed esclude le coppie gay da oltre 1.000 tra leggi e programmi federali. Filantropia? No, questione di business.
Una ricerca rivela che Gesù Cristo è morto il 3 aprile del 33 d.C.
Un team di tre ricercatori americani e tedeschi, studiando i sedimenti rocciosi di Ein Gedi, vicino a Gerusalemme, ha trovato prove di un terremoto locale nel periodo che racchiude la data della crocifissione.
La International Geology Review indica come la data più probabile della Crocifissione venerdì 3 aprile del 33 dopo Cristo. Questo in base alle ricerche più recenti, che hanno messo a fuoco attività sismica nella zona del Mar Morto, a circa venti chilometri da Gerusalemme.
Il vangelo di Matteo menziona una scossa tellurica nel momento in cui Gesù stava morendo sulla croce.
07 novembre 2012
Riflessioni sull'Amicizia di Enzo Bianchi, priore del Monastero di Bose [Video]
L'amicizia è una grande avventura in cui si conosce cosa significhi volere il bene dell'altro. L'amicizia è esercizio di accordo, di armonia, a volte una vera e propria scuola, in cui si impara a smussare o a valorizzare alcuni aspetti del proprio carattere.
In un certo senso, attraverso l'amicizia, si impara a diventare più autentici e più buoni. L'amicizia nasce da un incontro inaspettato, appare come un dono gratuito, dovuto a Dio, (o agli dei, come mi dicevano alcuni amici).
28 ottobre 2012
I giovani cattolici latino-americani vogliono impegnarsi nel sociale
La costruzione della civiltà dell'amore si realizza e si manifesta concretamente nell'amore verso Dio, verso la sua Chiesa e verso i poveri, suoi prediletti. E' questa la sintesi del XVII Incontro Latino Americano di Responsabili Nazionali della Pastorale Giovanile, che ha avuto inizio Domenica scorsa e si è conclusa il 26 ottobre, nella Casa Famiglia dei Salesiani a Ypacaraí, nel Paraguay.
27 ottobre 2012
Il Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali lancia la sfida: è possibile annunciare il Vangelo attraverso i social network?
Si è alzato il sipario sulla 47esima Giornata delle Comunicazioni Sociali che si terrà, come di consueto la domenica che precede la Pentecoste, il prossimo 12 maggio. Un appuntamento di grande rilievo, perché il tema scelto è: "Reti sociali: porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione".
In virtù dell'Anno della Fede si cercherà di capire l'importanza e la potenza di questi nuovi media, il cui bacino di utenza non può più essere trascurato da ogni ente o azienda, sia essa privata o pubblica.«Bisogna tener conto - hanno detto dalle Comunicazioni Sociali - dello sviluppo e della grande popolarità dei social network, che hanno consentito l'accentuazione di uno stile dialogico e interattivo nella comunicazione e nella relazione».
L'altra faccia di Halloween - Dietro una festa apparentemente innocua si possono nascondere alcuni rischi per i giovani
Halloween è una tipica festa del mondo anglosassone, che negli ultimi anni si è diffusa anche in Italia. Un tempo, dalle nostre parti, era totalmente sconosciuta. Al massimo si poteva conoscere attraverso qualche film o fumetto americano (Linus, ad esempio).
Oggi, con l’avvento di internet e dei social network, la ricorrenza di Halloween ha oltrepassato i confini e si è diffusa in tanti altri Paesi. Per accorgersene basta guardare le vetrine delle pasticcerie e dei negozi di giocattoli. Sono invase da oggetti, costumi e pupazzi legati a questa ricorrenza.
«Purché non si pensi!»: siamo diventati spettatori passivi, ipnotizzati da realtà senza collegamenti e senza voglia di pensare
«Come è possibile?» (Lc 1,34) Questa domanda posta all'Arcangelo Gabriele da Maria di Nazareth, ci sembra un autorevole invito al diritto di essere insieme credenti e pensanti. Uomini e donne di fede, che il proprio cervello e la propria capacità di discernimento non li hanno mandati per nulla al macero.
Tutto ciò potrebbe sembrare ovvio se non vivessimo in tempo strani che, oltre ad un volgare conformismo, non ci consigliano di andare. E chiamiamo questo conformismo “buon senso”, “saper vivere” e persino lealtà alla patria, o addirittura “fede”.
Così siamo giunti al punto che manifestare un desiderio di conoscere e riflettere, di pensare, oppure dichiarare di avere un punto di vista diverso da quanto ogni autorità ci propone, significa candidarsi al sospetto. Come minimo, si rischia di trovarsi ai margini del proprio gruppo.










