Gianfranco Ravasi – Padre Pio

«Amo assai la solitudine. Il tempo mi sembra che sfugga rapidamente e mai averne a sufficienza per pregare. Leggo poco anche perché, aprendo il libro, mi trovo, dopo breve lettura, profondamente raccolto, ché da lettura diventa orazione». Voglio ricordare Padre Pio con questa citazione dai suoi scritti, desunti dal “Breviario Bompiani” dedicato a al santo frate di Pietralcina. Il suo … Continua a leggere

I rischi dell’educazione minimalista: quell’autonomia dei figli che mina l’autorevolezza del rapporto genitore-figlio

Un genitore italiano è arrestato in Svezia per due giorni, per uno scappellotto al figlio. Viene in mente Geppetto, arrestato dai Carabinieri, quando inseguiva il suo Pinocchio che, appena appresa la capacità di camminare, infilò la porta dopo aver assestato un calcio al suo genitore: ci si strugge il cuore nell’immaginare Geppetto, tenero e appassionato, che non riesce a tenere … Continua a leggere

Gianfranco Ravasi – Un vizio fastidioso: annoiare il prossimo

Quando in questo mondo un uomo ha qualcosa da dire, la difficoltà non sta nel fargliela dire, ma nell’impedirgli di dirla troppo spesso. Giunti a una certa età (ma non solo), si cade nella ripetizione stucchevole: con pazienza l’interlocutore deve riascoltare una storia già sentita fingendo interesse. Quand’anche si opponesse un timido tentativo di difesa, dichiarando di conoscere già quel … Continua a leggere

I giorni del lutto – La perdita di una persona cara può annientare e gettare chiunque nella disperazione. Anche le relazioni familiari possono essere sconvolte dal dolore. Eppure, possono diventare lacrime che fanno crescere.

Anche le relazioni familiari possono essere sconvolte dal dolore. Nei due anni successivi alla morte della madre il critico letterario francese Roland Barthes scrive un diario intitolato “Dove lei non è”. Straziante analisi di un dolore senza respiro in cui il grande intellettuale, geniale interprete dello strutturalismo, racconta la sua solitudine assoluta e indicibile. Quando vive questa situazione di dolore depressivo … Continua a leggere

Bibbia: Parola da raccontare

La situazione è drammatica. Il libro più pubblicato e più tradotto del mondo è probabilmente il meno letto. È facile, oggi, nascere, vivere e morire senza averne letta neppure una riga. Ma la Bibbia è un libro che sì legge con le orecchie. «La Bibbia è un libro fatto di molti libri e in ciascuno di essi ci sono molte … Continua a leggere

Gianfranco Ravasi – Le Disgrazie che ci capitano

«Accusare gli altri delle proprie disgrazie è conseguenza della nostra ignoranza; accusare se stessi significa cominciare a capire; non accusare né sé né altri, questa è vera sapienza». Era nato attorno al 50 come schiavo nell’attuale Turchia, giunse a Roma ove fu affrancato e divenne un maestro di filosofia. Un discepolo, lo storico Arriano, raccolse i suoi insegnamenti in un … Continua a leggere

Ma come nasce la Bibbia? In che modo racconti e tradizioni diventano “libro”

I libri che formano la Bibbia non sono piovuti dal cielo. Prima di essere parole scritte sono state la storia di un popolo dal destino straordinario. Conosciamo questa storia perché in molti l’hanno raccontata. Raccontarla è il modo migliore per farla “rinascere” nella nostra storia, oggi. La Bibbia non è una collezione di libri piovuti dal cielo Sono esistite certamente persone … Continua a leggere

Gianfranco Ravasi – La calunnia, quando la lingua diventa velenosa!

«La calunnia ha un filo più tagliente di una spada, una lingua più velenosa di quella di tutti i serpenti del Nilo, un fiato che cavalca i venti come fossero corsieri e diffonde la menzogna per tutti i quattro punti cardinali del mondo». William Shakespeare, Cimbelino, atto III, scena IV. Non avevo mai letto Cimbelino, una delle ultime opere drammatiche … Continua a leggere

Un frammento di papiro ci regala il testo originario della prima preghiera alla Madonna – La storia del “Papyrus Rylands 470”

Sono in molti a ritenere che l’attuale preghiera dell’Ave Maria sia stata la prima orazione rivolta alla Madonna. Questo non è esatto. Per arrivare al testo oggi in uso si deve entrare nel secondo millennio, quando alla prima parte (saluto dell’angelo ed esclamazione di Elisabetta) si aggiungerà l’invocazione della seconda parte (Santa Maria, madre di Dio…). Nei primi secoli ci … Continua a leggere