Gianfranco Ravasi – Un vizio fastidioso: annoiare il prossimo

Quando in questo mondo un uomo ha qualcosa da dire, la difficoltà non sta nel fargliela dire, ma nell’impedirgli di dirla troppo spesso. Giunti a una certa età (ma non solo), si cade nella ripetizione stucchevole: con pazienza l’interlocutore deve riascoltare una storia già sentita fingendo interesse. Quand’anche si opponesse un timido tentativo di difesa, dichiarando di conoscere già quel … Continua a leggere

Un Nuovo Giorno – Gianfranco Ravasi

Svegliandomi al mattino, sorrido. Ho davanti a me una giornata nuova di zecca. Noi la guardiamo come una pagina d”agenda, segnata da una cifra e da un mese. La trattiamo alla leggera come un foglio di carta. Se potessimo frugare il mondo e vedere questo giorno elaborarsi dal fondo dei secoli, comprenderemmo il valore inestimabile di un solo nostro giorno. … Continua a leggere

Il percorso e il discorso – Gianfranco Ravasi

«Si deve conoscere la meta prima del percorso. Chi non ha uno scopo non prova quasi mai diletto in nessuna operazione. Incrociamo tra loro due voci, identiche per tema e per epoca storica, anche se di lingua differente». La prima frase che proponiamo appartiene a uno scrittore tedesco che aveva assunto uno pseudonimo francese, Jean Paul (1763-1825). Egli traccia simbolicamente … Continua a leggere

L’ateo e il credente – Gianfranco Ravasi

Il credente: «Io sono un credente, signore, afflitto dal dubbio che Dio non esista». L’ateo: «Io, peggio. Sono un ateo, signore, afflitto dal dubbio che Dio, invece, esista realmente. E’ terribile». Ormai è dimenticato, ma Achille Campanile (1900-1977) ebbe a suo tempo successo per il suo umorismo paradossale. Dalle sue Tragedie in due battute ho tratto questo dialogo tra un credente e … Continua a leggere

L’incoerente non è creativo – Gianfranco Ravasi

“Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà per pensare come si è vissuto“. È bella questa frase dello scrittore francese Paul Bourget (1852-1935) che, dopo una fase “laica”, passò a un cattolicesimo fin rigido. La sua, comunque, è una considerazione facilmente dimostrabile: quante volte, dopo aver ceduto sui princìpi e aver costruito una vita tutt’altro che immacolata, si riesce … Continua a leggere

È una sventura non essere amati; ma è un affronto non esserlo più – Gianfranco Ravasi

“E’ duro, senza dubbio, non essere più amati quando si ama; ma è niente in confronto a essere ancora amati quando non si ama più.” “È una sventura non essere amati; ma è un affronto non esserlo più”. Entrambe queste frasi riguardano l’essere amati ma da angolature quasi opposte. La prima frase è tratta da quella specie di zibaldone autobiografico … Continua a leggere

Condividere il pane e l’intelletto – Gianfranco Ravasi

“Siamo in un mondo in agonia che Dio sta forse accecando per castigarlo di aver troppo e troppo male usato dell’intelletto, oppure di non averne fatto parte agli infelici“. Uscì nel 1958 e suscitò molte polemiche ecclesiali, ma Esperienze pastorali di don Lorenzo Milani (1923-1967) rimane un testo di grande passione, per la Chiesa e per l’umanità. Ne scorporo una … Continua a leggere

Ho visto una sola orma sulla sabbia – Gianfranco Ravasi

Ho sognato di camminare in riva al mare col Signore e rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata. Per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme: la mia e quella del Signore. Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma, proprio nei giorni più difficili della mia vita. Allora ho detto: «Signore, tu … Continua a leggere

Distruggere la Chiesa – Gianfranco Ravasi

«Io distruggerò la vostra Chiesa», disse Napoleone al cardinale Consalvi. «Maestà, sono venti secoli che noi stessi cerchiamo di fare questo e non ci siamo riusciti», rispose il Segretario di Stato di Pio VII. Lo spunto auto-ironico di quel cardinale è di facile assimilazione e applicazione un pò a tutti noi cristiani, perché, come membra vive della Chiesa, abbiamo spesso … Continua a leggere

Invidia:la malattia che disgrega l’anima e il corpo – Gianfranco Ravasi

Ecco un invidioso: non augurategli di avere dei figli; sarebbe geloso di loro perché non può avere la loro età. Così scriveva nella Gaia scienza il filosofo Nietzsche (1844-1900), definendo in modo paradossale (ma non troppo) quel vizio vorace che è l’invidia. Essa è una vera e propria malattia che si riverbera sul paziente travolgendolo, impedendogli la pace, rendendolo acre … Continua a leggere