«Purché non si pensi!»: siamo diventati spettatori passivi, ipnotizzati da realtà senza collegamenti e senza voglia di pensare

«Come è possibile?» (Lc 1,34) Questa domanda posta all’Arcangelo Gabriele da Maria di Nazareth, ci sembra un autorevole invito al diritto di essere insieme credenti e pensanti. Uomini e donne di fede, che il proprio cervello e la propria capacità di discernimento non li hanno mandati per nulla al macero. Tutto ciò potrebbe sembrare ovvio se non vivessimo in tempo … Continua a leggere

Ma che sapore ha una vita riuscita?

Sentirsi a casa nel mondo: ecco la “pienezza di vita” e il fine dell’educazione secondo il sociologo Sergio Belardinelli. Di Antonella Mariani Cos’è quella “pienezza di vita” di cui parlano i vescovi nel loro Messaggio per la Giornata per la vita? E una vitariuscita, una vita che ha senso, che si conduce con soddisfazione, in cui si è contenti di … Continua a leggere

Le grandi televisioni non rispettano i piccoli

La tv si scorda sempre più spes­so che davanti allo schermo ci sono i bambini. Tanto che nel 2010 sono aumentate del 60% ri­spetto all’anno precedente le viola­zioni al Codice di autoregolamenta­zione media e minori. E addirittura del 150% rispetto al 2008. «Un se­gnale allarmante che non può esse­re sottovalutato e che deve far riflet­tere, solo in parte riconducibile al­l’aumentata … Continua a leggere

Televisione: L’inganno delle emozioni

  Nel 1906 Joseph Conrad, l’autore di Cuore di tenebra, nel racconto “Un anarchico” si «rattrista» per «il moderno sistema della pubblicità» e ne parla come della «dimostrazione del prevalere di quella forma di degradazione mentale chiamata credulità». Poi annota: «In varie parti del mondo civile e selvaggio ho dovuto mandar giù l’estratto di carne “Bos”. Quello che non sono … Continua a leggere