Didachè – Terza Parte – Capitoli XI-XVI

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  • CAPITOLO XI

Veri e falsi profeti.

Se qualcuno dunque, venendo tra voi, vi insegnerà tutto questo che è stato detto sopra, accoglietelo.  Ma se colui, maestro pervertito, vi dà un altro insegnamento per distruggere questo, non ascoltatelo; se qualcuno vi ammaestra per fondare la giustizia e la conoscenza del Signore, accoglietelo come il Signore. Per quanto riguarda poi gli apostoli ed i profeti, fate secondo il comando del Vangelo. Ogni apostolo che giunge presso di voi sia accolto come il Signore. Non si tratterrà tuttavia che un sol giorno; se sarà talora necessario, anche un secondo giorno; se si tratterrà però per tre giorni, è un falso profeta. Andandosene poi l’apostolo non prenda nulla con sé, tranne il pane per il tempo che deve essere in viaggio; se chiede argento è falso profeta. Ed ogni profeta che parla in ispirito non tentatelo né criticatelo; ogni peccato infatti sarà rimesso, ma questo peccato non sarà rimesso. Non ognuno che parla in ispirito poi è profeta; ma se ha i costumi del Signore. Dai costumi si conoscerà il falso profeta ed il vero profeta.

Ed ogni profeta che ha fatto imbandire la mensa in ispirito non mangerà di essa; altrimenti è falso profeta. Ogni profeta che insegna la verità, se non fa quel che insegna, è falso profeta. Ogni profeta trovato secondo verità, che opera per il mistero terreno della Chiesa, e che non insegna come da farsi quello che egli stesso fa, non sarà giudicato da voi; poiché deve rendere conto a Dio. Così infatti fecero anche gli antichi profeti. Se qualcuno dirà in ispirito: dammi argento o altri simili cose, non ascoltatelo; ma se dirà che voi diate a lui per altri bisognosi nessuno lo critichi.

  • CAPITOLO XII

L’ospitalità e l’ozio.

Chiunque venga nel nome del Signore sia ricevuto; ma poi provandolo discernerete – se avete perspicacia – la destra dalla sinistra. Se poi è un pellegrino colui che si presenta, aiutatelo come potete; non si tratterà presso di voi tuttavia se non due giorni o tre, se sarà necessario. E se vorrà rimanere presso di voi, avendo un mestiere, lavori e si guadagni da mangiare. Se non ha un mestiere, provvedete secondo il vostro discernimento in modo che un cristiano non si trattenga ozioso in casa vostra. Se non vorrà fare così, è venditore di Cristo: guardatevi da certa gente!

  • CAPITOLO XIII

Il precetto delle primizie.

Ogni profeta verace se vuole trattenersi presso di voi, ha diritto di avere il suo nutrimento. Cosi il vero maestro merita anch’egli, come chi lavora, il suo vitto. Quando raccoglierai i primi frutti del torchio e del campo, dei buoi e delle pecore, danne le primizie ai profeti; essi infatti sono per voi come sommi sacerdoti. Se non avete un profeta le primizie datele ai poveri. Se fai del pane, prendine le primizie e danne secondo il precetto. Così quando sturi il vaso di vino o di olio, prendi le primizie e dalle ai profeti. Prendi le primizie e dei tuoi averi e delle vesti e di qualunque cosa e, secondo che crederai, dà in obbedienza al precetto.

  • CAPITOLO XIV

La santificazione della Domenica.

Nel giorno del Signore poi radunatevi, spezzate il pane e rendete grazie dopo aver confessato i vostri peccati, affinché il vostro sacrificio sia puro Ognuno che ha una lite col suo compagno, non si raduni con voi finché non si siano riconciliati, affinché non sia profanato il vostro sacrificio. Questo è infatti il sacrificio voluto dal Signore: in ogni luogo e in ogni tempo sia offerto a me un sacrificio mondo, poiché io sono un re grande, dice il Signore, ed il mio nome è di ammirazione tra i popoli.

  • CAPITOLO XV

L’elezione dei vescovi e dei diaconi.

Eleggetevi pertanto dei vescovi e dei diaconi degni del Signore. Siano uomini miti, non desiderosi di guadagno, veritieri e provati; anch’essi infatti celebrano per voi il ministero di profeti e di maestri. Non disprezzateli dunque; essi infatti sono quelli che debbono essere onorati tra voi insieme coi profeti e coi maestri.

Correggetevi l’un l’altro senza ira, ma con equanimità, come è detto nel Vangelo; e ad ognuno che ha un torto verso un compagno nessuno rivolga la parola; né quegli sia da voi ascoltato, finché non abbia fatto penitenza. Le vostre preghiere e le elemosine e tutte le altre azioni adempitele come è comandato nel Vangelo del Signore nostro.

  • CAPITOLO XVI

Il Signore viene. Vigilate per la vostra salvezza; le vostre fiaccole non si spengano, non siano discinti i vostri fianchi, ma state preparati poiché non sapete l’ora in cui verrà il nostro Signore. Adunatevi spesso ed in folla alla ricerca di ciò che torna utile alle anime vostre; non vi gioverà infatti tutto il tempo della vostra fede, se nell’estremo momento non sarete perfetti.

Poiché nei giorni novissimi, si moltiplicheranno i falsi profeti ed i corrompitori e si muteranno le pecore in lupi, l’amore si muterà in odio. Col crescere della iniquità infatti, gli empi si odieranno l’un l’altro, e si perseguiteranno e si tradiranno; e allora l’ingannatore del mondo si mostrerà come Figlio di Dio e farà segni e prodigi, e cadrà la terra nelle sue mani; ed egli opererà l’iniquità quale mai non fu dal principio del mondo.

Allora il genere umano sarà posto alla prova del fuoco e molti patiranno scandalo e andranno perduti; quelli poi che avranno perseverato nella loro fede saranno salvati da quella rovina. E allora appariranno i segni della verità: prima il segno dell’aprirsi dei cieli; quindi il segno del suono della tromba e il terzo, la resurrezione dei morti. Non di tutti però, ma come fu detto: “Verrà il Signore e tutti i santi con lui”. Il mondo vedrà il Signore venire sulle nubi del cielo.

DIDACHE’ – Prima Parte – Capitoli I-VI

DIDACHE’ – Seconda Parte – Capitoli VII-X

Didachè – Terza Parte – Capitoli XI-XVIultima modifica: 2010-08-26T15:55:00+02:00da kattolika177
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