Condividere il pane e l’intelletto – Gianfranco Ravasi

ravasi.jpgSiamo in un mondo in agonia che Dio sta forse accecando per castigarlo di aver troppo e troppo male usato dell’intelletto, oppure di non averne fatto parte agli infelici“. Uscì nel 1958 e suscitò molte polemiche ecclesiali, ma Esperienze pastorali di don Lorenzo Milani (1923-1967) rimane un testo di grande passione, per la Chiesa e per l’umanità. Ne scorporo una frase che esprime una tesi cara all’autore: prima ancora di condividere il pane coi poveri, con gli emarginati, gli ultimi della società, è necessario spezzare con loro il pane della conoscenza, della formazione, dell’intelletto.

Troppi nella storia si sono accaparrati l’istruzione, le competenze, la scienza per fini egoistici, col desiderio di perpetuare ingiustizie ormai secolari. Dio li ha accecati, dice don Lorenzo, implicitamente evocando il monito severo di Paolo in apertura alla Lettera ai Romani, allorché l’Apostolo denuncia l’uso perverso della ragione, «vaneggiando nei ragionamenti e ottenebrando la mente». Così gli uomini orgogliosi del loro sapere, «mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti» e la condanna divina è quella di «abbandonarli ai desideri del loro cuore», facendo sì che nella loro intelligenza perversa trovassero anche la loro punizione (Rm 1,21-26). È la storia di una scienza impazzita che giunge sino all’autolesionismo. È la vicenda di una conoscenza negata per interesse a interi popoli, è lo sbocco di un egoismo intellettuale privo di scrupoli e di amore. Per questo, insegnare, educare, formare in modo serio e aperto a tutti non è solo una missione sociale ma è anche un atto religioso di giustizia e di carità. (Avvenire).

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Condividere il pane e l’intelletto – Gianfranco Ravasiultima modifica: 2010-09-13T00:05:00+02:00da kattolika177
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