Gianfranco Ravasi – Padre Pio

padre-pio.jpg«Amo assai la solitudine. Il tempo mi sembra che sfugga rapidamente e mai averne a sufficienza per pregare. Leggo poco anche perché, aprendo il libro, mi trovo, dopo breve lettura, profondamente raccolto, ché da lettura diventa orazione».

Voglio ricordare Padre Pio con questa citazione dai suoi scritti, desunti dal “Breviario Bompiani” dedicato a al santo frate di Pietralcina. Il suo è sempre un dettato semplice ma tutt’altro che semplicistico. Basti questa piccola nota sull’amore per la solitudine, popolata di preghiera e di lettura che si trasfigura in orazione.

E’ un desiderio di silenzio, spesso ritagliato con fatica dalla continua “aggressione” delle folle che volevano incontrarlo e ascoltarlo. All’interno di questa oasi, assai sospirata, non c’è però solo pace e serenità. Egli ancora scrive:

«Povero me! Non posso trovare riposo; stanco e immerso nell’estrema amarezza, nella desolazione la più disperata, nell’angustia la più angosciosa». La santità non è, dunque, quiete olimpica o beata indifferenza; essa comporta lotta e tormento. E questo è di conforto per tutti coloro che percorrono la via, irta di pietra, delle prove.

«Non temere – continua il santo – io ti farò soffrire, mi va ripetendo Gesù. Desidero che la tua anima con quotidiano e occulto martirio sia purificata e provata; non ti spaventare se io permetto al demonio di tormentarti, al mondo di disgustarti, alle persone a te più care di affliggerti».

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Gianfranco Ravasi – Padre Pioultima modifica: 2012-04-30T00:05:00+02:00da kattolika177
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